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Progetto Schiaffo

Il braccialetto per non dimenticare il tuo bimbo in auto.

Contesto del Progetto Schiaffo

Viviamo in un’epoca in cui le auto iniziano a guidare da sole, dove chiunque può inviare un tweet ad un astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale, e mentre qualcuno sta lavorando efficacemente per far atterrare un essere umano su Marte, da qualche parte nel mondo un bambino viene dimenticato in auto.
Sembra incredibile, e chi non è stato genitore spesso fa fatica a comprenderne le dinamiche, ma episodi del genere capitano spesso. Sarà che essere genitori risulta sempre più incompatibile con i moderni ritmi lavorativi, sarà che la tecnologia che ci portiamo appresso è spesso una fonte di distrazione, sarà quello che ti pare, ma succede anche ai più attenti.
Lo si sente spesso d’estate ma solo perché l’epilogo e quasi sempre tragico, d’altra parte se dimentichi tuo figlio in auto in autunno e lo ritrovi in vita, non vai di certo a raccontarlo in giro. Ringrazi il cielo e vai avanti. Quindi il numero reale di questi episodi è sicuramente più alto di quello documentato.
Detto ciò, negli Stati Uniti un bambino ogni 7 giorni perde la vita dimenticato in auto dai genitori. E questi sono tutti casi documentati (link).
In Europa accade meno spesso, fortunatamente, ma vallo a dire a quei poveri genitori a cui è capitato.
E comunque siamo nel 2017, l’anno delle auto che guidano da sole e tutto il resto.
E se aspettiamo che se ne occupino le case automobilistiche o che i governi impongano delle linee guida stringenti, mi sa che arriviamo prima su Marte.

Di cosa si tratta

Da queste premesse è nato Progetto Schiaffo, un dispositivo estremamente semplice il cui utilizzo è studiato per ottenere un solo risultato: non dimenticare il bimbo in auto.
Uno Schiaffo è un braccialetto “snap” da applicare prima sul seggiolino nell’auto e poi sul braccio dell’autista.
Si tratta di un braccialetto rosso, il colore universale delle emergenze, che riporta un logo e un messaggio chiaro: “bimbo in auto”.
La superficie esterna è in silicone anallergico, che garantisce un’ottima presa. Non scivola e non si sfila accidentalmente.
Senza batterie, non si scarica. Non si collega allo smartphone, niente Bluetooth, niente wi-fi, niente interferenze. Un dispositivo analogico, offline, funzionale e sempre efficace.

Come funziona

Quando non lo usi, lo Schiaffo è arrotolato attorno alle cinture del seggiolino. Non si muove, sta lì in attesa che posizioni il tuo bimbo.
Nel momento in cui si entra in auto, ecco cosa succede:

1. Allacci il bimbo e indossi lo Schiaffo.
Una volta posizionato e assicurato il tuo bimbo al seggiolino, sfila lo Schiaffo e “schiaffatelo” sul braccio. È un gesto deciso, che ti focalizza su cosa stai effettivamente facendo.
2. Vai dove devi andare.
Il bimbo è allacciato, lo Schiaffo è sul braccio, a questo punto puoi partire.
3. Togli lo schiaffo e prendi il bimbo.
Una volta arrivato a destinazione, spegni l’auto, fai il giro, apri lo sportello, ri-posizioni lo Schiaffo attorno alle cinture del seggiolino e a quel punto slacci il tuo bimbo.

Scenari

Scenario 1: tutto a posto!
Sei arrivato a destinazione, hai rimesso lo Schiaffo attorno alle cinture del seggiolino e quindi ha per forza slacciato e tirato giù il tuo bimbo. Tutto a posto.
Scenario 2: hai dimenticato il bimbo in auto ma lo Schiaffo te lo ricorda
Dovevi andare al nido, ma sei andato in black-out e ha percorso la solita strada, hai parcheggiato e sei sceso dall’auto. Ti stai allontanando ma ti accorgi che hai un bracciale che ti stringe il braccio. Stringe ed è rosso. Se hai il bracciale e non sei in auto c’è qualcosa che non va: hai il bimbo in auto! Torni indietro e metti in salvo il bimbo. Tutto a posto.
Scenario 3: hai dimenticato il bimbo in auto e la comunità ti avvisa
Riprendendo lo scenario 2, sei sceso dall’auto con il bracciale addosso, ti stringe ed è rosso, ma stai telefonando, fuori piove e non ti accorgi comunque che il tuo bimbo è ancora in auto. A questo punto incrocerai qualcuno, una persona qualsiasi sul tuo cammino, che ti vedrà con il bracciale addosso, vedrà il logo, il messaggio e anche se non conosce il progetto, sarà in grado di avvisarti: “sveglia, hai il bimbo in auto!”.

Obiettivi a breve termine

Avviare una pre-produzione e raccogliere i fondi per le attività di marketing utili a diffondere l’iniziativa. Costituire un gruppo di early-users, che rivestiranno il duplice ruolo di utilizzatore soddisfatto e ambassador genuino verso la propria cerchia di contatti.

Obiettivi a medio termine

Istituire un’associazione in grado di autosostenersi e di gestire le attività di produzione, distribuzione, marketing in maniera più strutturata. Aumentare i numeri e abbassare conseguentemente il costo degli Schiaffi. Ottenere sponsorizzazioni da parte di aziende che agevolino la distribuzione capillare sul territorio italiano.

Obiettivi a lungo termine

L’obiettivo a lungo termine è quello di diffondere l’iniziativa a livello nazionale per poi passare sull’estero. Mi piace pensare di poter eliminare completamente il problema dei bimbi dimenticati in auto, e attraverso un’idea che costa una manciata di euro e che tutti possono permettersi.

www.progettoschiaffo.it

https://www.facebook.com/progettoschiaffo

Bi-papà, minimalista ma disordinato, puntiglioso, ostinato, appassionato di fantascienza. Faccio anche il pane.